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A due anni dal terremoto del 6 Aprile 2009 che ha devastato la città e la provincia de L’Aquila, si ritorna in quei luoghi.
Con gli occhi pieni di immagini ormai vecchie, il cervello imbottito di rassicurazioni, avallate dal silenzio che circonda la materia, andiamo a vedere come stanno veramente le cose lì.
A dispetto di altri documentari che vogliono sostenere tesi, questo documentario vuole capire una realtà distante anni luce da quella quotidiana del resto degli italiani.
Capire.
Capire cos’è successo.
Capire cosa sta succedendo ora.
Capire cosa c’è stato in questi due anni, per buona parte passati sotto silenzio.
Per fare questo, il mezzo a cui ci affidiamo è la testimonianza diretta delle persone che hanno vissuto l’evento e che devono combattere ogni giorno per conquistare pezzetti di normalità, che finisce con l’essere il più forte desiderio collettivo.
Gli Aquilani ci mostrano, attraverso i loro tentativi per ritornare ad essere una comunità cittadina, cosa significhi vivere oggi in quella terra che sembra ormai parte di una realtà parallela.
La normalità, accostata alla realtà de L’Aquila, fa infatti sembrare quest’ultima un altro stato o un pianeta alieno che noi intendiamo esplorare.
La voce delle persone, spesso assente in molti altri documentari o servizi giornalistici, diviene la protagonista in grado di guidarci e fare chiarezza sui numerosi dubbi che aleggiano intorno al “caso Aquilano”.