C’è un equivoco voluto nelle dichiarazioni polemiche di Sacconi: un conto è discutere e affrontare – come fanno tutti i grandi partiti di centrodestra d’Europa – il problema del riconoscimento giuridico delle coppie di fatto, indipendentemente dagli orientamenti sessuali; un altro è riformare le politiche pro-family italiane, destinando più risorse e sgravi fiscali ai genitori ed adottando politiche in favore dei minori e della partecipazione femminile al mercato del lavoro. Mescolare l’uno e l’altro problema serve solo a chi non vuole o non sa affrontarne nessuno. A quando la tassa sul celibato?